Economia senza gioia

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La ricerca della felicità produce un'economia senza gioia

Economia senza gioia: un saggio scritto nella seconda metà del Novecento, forse in uno dei momenti migliori dopo il secondo dopoguerra dal punto di vista economico.

Questo saggio non è solo economia: la trattazione parte da un’analisi sufficientemente approfondita sul funzionamento dell’essere umano, dove l’autore, l’economista Tibor Scitovsky (1910-2002) si è concentrato su ciò che ci spinge a cercare la felicità nei beni economici.

L’analisi parte dal livello neurofisiologico. Quindi si indaga sugli aspetti “elettromeccanici” del nostro cervello, si cerca di capire come egli reagisce nell’interfacciarsi col mondo esterno. La psicologia allora interviene allora come un ponte che collega la fisiologia umana e il vastissimo mondo economico.

economia senza gioia

La psicologia come ponte

Scitovsky riesce a mostrare l’uomo come una macchina il cui principio di funzionamento è di una banalità disarmante. Infatti, riprendendo anche le osservazioni di Bentham, noi siamo mossi dalla spasmodica ricerca del piacere. Inoltre la noia la vediamo come uno spettro che inquieta il nostro equilibrio, e allora facciamo di tutto per scacciarla. Quindi l’economia, con le sue limitate risorse, arriva come un’ancora di salvataggio. Ma non per tutti.

Economia senza gioia e puritanesimo

Allora i beni economici arrivano come un narcotico per alleviare la sofferenza recata dalla tristezza delle nostre vite. Infatti, qui si dimostra come la crescita economica sia solo una religione diffusa tra i credenti della società occidentale al fine di mantenere intatto un sistema che ha iniziato la sua edificazione due secoli prima.

Lavorare per guadagnare, consumare per incrementare il proprio status sociale. Cullarsi nella sicurezza economica, non curandosi che nell’economia senza gioia non ci può essere spazio per quel lato spirituale che realmente dà un senso alle nostre vite, garantendoci il tanto ambito benessere.

Troverete la playlist YouTube su questo saggio cliccando qui.