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Crescita economica

Potenziale produttivo

Per capire il complesso meccanismo che definisce la crescita economica, bisogna innanzitutto capire cosa si intende per “potenziale produttivo”.

Il potenziale produttivo costituisce il reddito nazionale di un paese nel caso in cui tutte le risorse produttive fossero impiegate. Il “potenziale” include l’idea che esiste un margine di miglioramento rispetto a quella che è la situazione attuale.

Infatti si parla di produzione economica. Per definirla bisogna considerare solo la produzione destinata alla vendita finale.

Per capirci meglio, per produrre un bene può essere necessario passare per più di un processo produttivo. Quindi è errato assumere per la definizione di produzione economica la somma dei valori dei processi produttivi: quello che convenzionalmente si fa è considerare solo il prodotto finale venduto al consumatore perché esso include tutti gli stadi precedenti.

Un’altra condizione da soddisfare è che devono essere effettuati scambi commerciali. Quindi si intende che i beni prodotti e consumati all’interno di una famiglia non vengono conteggiati per il calcolo del reddito nazionale. Si devono includere anche i servizi come intrattenimento, attività militari, politiche e accademiche.

Crescita Economica - Episodio 8 "Principi di Economia"

Risorse produttive

Il potenziale produttivo è influenzato dalle risorse di cui il paese dispone.

Allora le risorse produttive sono l’ammontare di capitale posseduto, per il quale bisogna tener conto delle materie prime, dei mezzi di produzione, trasporto e comunicazione, e del capitale umano. 

Infatti bisogna fare una osservazione importante. Quando si parla di capitale umano si fa riferimento esclusivamente alle capacità di una persona in grado di renderla più produttiva. È la stessa logica che riguarda le macchine: una macchina, così come un essere umano, è considerato produttiva se riesce a concludere una determinata mansione nel minor tempo possibile.

Ovviamente per ottenere un risultato del genere è necessario un investimento. Esso, oltre ad essere finanziario, riguarda quello del tempo libero e alla rinuncia di produrre reddito nell’immediato. È il caso degli studenti universitari: essi rinunciano al proprio tempo e a lavorare subito per acquisire nuove competenze che gli consentiranno di essere più produttivi in futuro.

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Livello tecnologico

Il livello o sviluppo tecnologico, che abbiamo già citato in un’altra serie (“Il capitale“), è semplicemente la capacità di estrarre maggiore produzione dalla stessa quantità di lavoro e materie primeLo sviluppo tecnologico considera anche le capacità tecniche dell’individuo che gli consentono di eseguire un lavoro in minor tempo.

Una delle riflessioni che bisogna fare è che il livello tecnologico deve in qualche modo seguire lo sviluppo economicoPer intenderci: se in una determinata epoca si verificasse un aumento di domanda di un particolare bene, sarebbe utile conoscere una tecnologia per produrre più velocemente quel bene per soddisfare più rapidamente le richieste possibilmente con un prezzo inferiore. Quindi sapere che l’attività economica di un determinato settore è molto avanzata, induce a fare degli investimenti per lo sviluppo tecnologico.

Crescita economica: accumulazione di capitale

In definitiva, considerando questi tre elementi, cioè potenziale economico, risorse produttive e livello tecnologico, è chiaro che per poter parlare di crescita economica non si può non fare riferimento all’accumulazione di capitale.

Si parla di accumulazione perché è un processo ciclico, una attività che non si può arrestare. Si ha crescita se la quantità di capitale che si ha oggi è maggiore di quella dell’anno scorso. Quindi la crescita economica ci pone in una condizione per cui non ci si può fermare, si deve essere sempre più veloci, si deve investire sempre di più per avere più tecnologie che consentano di produrre una maggiore quantità di beni in minor tempo.

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