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La moneta

Cos'è la moneta

Dire cosa è la moneta o darne una definizione assoluta è alquanto difficile. Possiamo però facilmente menzionare quali sono le sue funzioni.

“La moneta esprime l’unità di conto, cioè la misura del valore economico di un bene o un servizio.”

È un mezzo di scambio, cioè è uno strumento socialmente riconosciuto per fare i pagamenti, quindi facilita la circolazione delle merci. Infine si può dire che è una riserva di valore, cioè un modo per conservare nel futuro l’attuale potere d’acquisto. Tutte queste funzioni in realtà possono in qualche modo essere svolte indifferentemente da vino, mattoni o strumenti finanziari. Infatti è fondamentale considerare che si può assumere qualunque cosa come moneta purché esista una volontà di vendere e acquistare. Si può dare allora una definizione pratica, cioè  “banconote, monetine e depositi bancari prontamente trasferibili”.

La Moneta - Episodio 7 "Principi di Economia"

Valore reale e valore nominale

Non è propriamente corretto vedere la moneta come i soldi o il denaro che tanto si ama guadagnare. In realtà quel desiderio è da ricondurre alla possibilità di possedere un redditoAlla definizione pratica, si deve legare anche quella del suo valore, che si distingue in nominale e reale.

Se si considera uno stipendio, la quantità di euro definisce il valore nominale. Il valore reale invece è rappresentato dal potere d’acquisto, cioè quanti beni o servizi riesco a comprare con quella quantità di euroInfatti, si potrebbe verificare una condizione per cui lo stipendio mantiene lo stesso valore nominale. Ma se i prezzi aumentano, nel caso di presenza di inflazione, il valore reale dello stipendio sarà più basso.

moneta

Come viene creata la moneta

Ma come viene creata? Dire che la moneta viene stampata non è preciso proprio per quello che ho detto in precedenza. La moneta viene creata dalle banche nel momento in cui si deve emettere un finanziamento, accreditando una somma di denaro sul conto corrente del richiedente. Non è necessario stampare denaro o aspettare che qualcuno vada a fare un deposito bancario. Quello che succede è creare simultaneamente un’attività e una passività nel bilancio della banca.

L’attività sarebbe il credito che la banca vanta sul richiedente dopo aver emesso il finanziamento, cioè un prestito. La passività è l’accreditamento del saldo sul conto corrente del richiedente, che rappresenta la moneta vera e propria. In teoria dovrebbe esistere un limite prudenziale dell’emissione di moneta, in qualche modo legato alle riserve e depositi posseduti dalla banca.