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Autostima

L’autostima è il giudizio o il valore che una persona dà di sé stessa. Come si fa a capire se una persona ha una buona autostima? Dipende soprattutto dagli schemi del sé in cui la persona si identifica: se si dà importanza all’andamento scolastico, il superamento degli esami con ottimi voti sarà una spinta positiva per incrementare l’autostima. Quindi il mantenimento di una elevata autostima è sicuramente uno dei fattori che spinge le persone all’azione. Tra le azioni non si devono considerare solo quelle volte ad incrementarla, ma soprattutto quelle che si propongono di difenderla.

Autostima - Episodio 1 "Psicologia Sociale"

Confronto e giudizio

Le persone inserite in un contesto sociale sono costantemente portate a confrontarsi, sia con sé stesse che con gli altri. In quella condizione però non gioca solo il confronto, ma anche i giudizi. Per cui si tenderà ad agire anche per rispettare le aspettative che gli altri hanno di noi. Infatti è scientificamente dimostrato che il rifiuto sociale corrode l’autostima, rende le persone bisognose di approvazione. Ci si sente inadeguati e insignificanti. Questo dolore allora spinge a cercare accettazione, integrazione e un miglioramento della considerazione di sé stessi.

Fonte: Psicologia sociale edito da McGrew Hill Education

Aspettative

Quindi l’autostima dipende dalla differenza tra come siamo e come vorremmo essere da cui si generano delle conseguenze emotive. Se la differenza è alta potremmo sentirci in colpa, imbarazzati e addirittura ansiosi. Esistono dei momenti in cui si avverte maggiormente questa discrepanza, come una sorta di autoconsapevolezza, in cui ci si misura maggiormente con i propri canoni e le nostre aspettative.

autostima

Effetti della bassa autostima

L’autostima bassa altera i nostri comportamenti. Quando essa viene minacciata, si tende ad essere maggiormente aggressivi. Ma non solo: possono presentarsi anche problemi clinici come ansia, solitudine e disturbi alimentari.

Si vede il mondo con maggiore negatività, si notano e si ricordano maggiormente i comportamenti peggiori che gli altri hanno nei nostri confronti e si può mettere anche in dubbio i sentimenti del proprio partner.

Le persone più fragili quindi sono quelle che cercano gratificazione dall’esterno, associando l’aumento di autostima all’avere riconoscimenti, possedere maggiore denaro, avere un buon aspetto fisico e approvazione dagli altri. Inoltre si tende a diventare meno aperti alle critiche.

La loro tendenza può essere quella di sentire maggiore stress, cadere nell’ansia o in problemi relazionali, fare uso di droghe o alcol. Tendono quindi a cercare gratificazioni immediate e momentanee, creando vere e proprie tossicodipendenze emozionali.

Il lato positivo dell'autostima

Esiste una forma più genuina di autostima, per cui le persone danno poco peso a ciò che viene dall’esterno concentrandosi su cosa si può ottenere da ciò che si ha dentroSentendosi bene con sé stessi si tende ad essere meno difensivi, suscettibili e permalosi, si giudica molto meno e non si rimproverano quelli che non hanno simpatia per noi. Questo tipo di approccio è quello che sicuramente garantisce benessere a lungo termine.

Quelli che perseguono l’incremento di autostima cercando di diventare ricchi e famosi possono perdere di vista ciò che costituisce la qualità della vita. Focalizzarsi meno sulla propria immagine di sé e più sullo sviluppo dei propri talenti e capacità relazionali conduce ad un maggiore benessere.

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