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Cultura individualista e collettivista

La differenza tra cultura individualista e collettivista aiuta a comprendere le diverse tipologie di società. Capire cosa muove la società è un qualcosa di estremamente complesso. Si potrebbe partire da cosa muove le singole persone e da cosa sono influenzate. La somma delle loro scelte è ciò che determina il risultato degli eventi e scrive la storia del mondo, ne decide l’andamento verso una direzione piuttosto che un’altra. Cosa muove le persone le persone verso determinate scelte? Quali sono le influenze e le pressioni sociali? Il primo passo per comprendere come le persone si interfacciano alla società è riuscire ad identificare quali sono i processi che modellano la formazione del concetto del sé stesse, come esse si identificano, come si descrivono. Siamo in grado di rispondere alla domanda “Chi sono?

Sappiamo quanto sia difficile trovare delle risposte perché entra in gioco un numero di fattori estremamente elevato. Provando a dare uno sguardo al contesto, sicuramente è utile capire il tipo di cultura dominante nel quale il soggetto è inserito.

Individualismo e collettivismo - Episodio 2 "Psicologia Sociale"

Tipi di culture

Per chiarici: la cultura include quel pacchetto di comportamenti, atteggiamenti, idee e tradizioni condivise da un ampio gruppo di persone e che si tramandano da generazione in generazione. Quindi ogni cultura si può identificare con caratteristiche specifiche. Possiamo citare due grandi gruppi culturali dominanti: la cultura individualista e la cultura collettivista.

Cultura individualista e collettivista: obiettivi diversi

L’individualismo vede come prioritari gli obiettivi del singolo rispetto a quelli del gruppo a cui appartiene. Le persone appartenenti alla cultura individualista si identificano soprattutto con gli attributi personali piuttosto che con quelli del gruppo. Nel caso del collettivismo ovviamente accade il contrario: l’obiettivo del gruppo è prioritario rispetto a quello individuale e ci si identifica con gli attributi del gruppo piuttosto che con quelli personali.

cultura individualista e collettivista

Cultura individualista e collettivista: valori diversi

L’individualismo lo si trova maggiormente nelle culture occidentali ad alta industrializzazione. Dato che si considera l’individuo come la base della società, si pone molta attenzione sulle differenze individuali. Questo fa sì che gli individualisti si collochino in gruppi molto ampi e non ne subiscono l’influenza, si instaurano relazioni molto superficiali perché si considerano le altre persone non indispensabili per il raggiungimento dei propri obiettivi. Quindi si ha la tendenza a fare costantemente una valutazione costi-benefici a livello personale delle proprie scelte. I valori predominanti allora saranno autonomia, libertà, fiducia in sé stessi, realizzazione personale, successo, piacere e divertimento. Il gruppo si considera più un freno che un trampolino di lancio. 

Il collettivismo è caratteristico delle culture orientali. Qui il gruppo è considerato come unità base e c’è la tendenza ad annullare le differenze tra individuiEssi si sentono molto dipendenti dai gruppi cui appartengono e si è pronti a sacrificare le ambizioni personali per favorire quelle del gruppo. Inoltre, le relazioni che si creano tra persone sono molto intime perché si vede negli altri sicurezza e maggior forza per sé stessi. Si tenderà allora a prediligere conformità, cooperazione, integrità, sicurezza, equità, onestà, dovere e obbedienza.

Autostima e felicità

Non si può però fare una distinzione netta tra le due tipologie all’interno dello stesso gruppo perché ogni persona ha un livello differente di individualismo. Inoltre anche all’interno dei gruppi collettivisti, in questa epoca storica, sta aumentando la tendenza ad essere individualisti.

Il tipo di cultura ha effetti anche sull’autostima e su come essa viene determinata. Per i collettivisti dipende maggiormente da ciò che gli altri pensano di loro e del loro gruppo. Per gli individualisti l’autostima è più personale che relazionale. Essi provano più emozioni negative se viene minacciata la loro identità personale rispetto a quella collettiva.  Infatti essi tendono a perseguire maggiormente il successo personale e si confrontano con gli altri per sentirsi migliori. I collettivisti tendono a fare paragoni con chi è migliore di loro per favorire un miglioramento di sé stessi.

La felicità per gli individualisti si associa a sentimenti disimpegnati da altri come superiorità, efficacia e orgoglio. Per i collettivisti ciò che conta è l’impegno sociale positivo caratterizzato da sentimenti di intimità, amicizia e rispetto.

Per approfondire, vi consiglio questo articolo.